Quarantenne (ma assolutamente non li dimostra) nato nell'alta valle del Savio a San Piero in Bagno, cesenate d'adozione, sposato con Alessandra e padre di due figlie, Elisa e Sara.

Dei suo primi vent'anni non si ricordano fatti o eventi artistici che meritino una menzione (se si eccettua che impara a suonare la chitarra ad un campo scuola a Ponte la Piera, vicino a Sansepolcro e guida le classiche serate-baracca eseguendo sempre lo stesso repertorio comprendente Orzowei, Goldrake, Dolce Remi, Furia cavallo del West...).

Classico ragazzo scuola-casa-chiesa, portiere di calcio mancato e cestista grintoso, ma rissoso, conosciuto più dagli arbitri che per prodezze sportive, studente all'istituto magistrale, si laurea alla facoltà di Lettere a Bologna nel 1994 con una tesi su Angelo Peruzzi, che non è il portiere della Lazio e della nazionale, bensì un vescovo marchigiano che dal 1580 al 1600 operò a Sarsina.

Il 1994 è un anno davvero importante per la sua vita: oltre alla laurea inizia a lavorare come insegnante di italiano storia e geografia nella scuola media del sacro Cuore, si sposa, ma soprattutto scrive la sua prima canzone... un inno alla nazionale che si apprestava a giocare i mondiali negli Stati Uniti. Alcuni passaggi della canzone sono memorabili: "... è finita ormai la scuola / e il ragazzo già lo sa / che il mondiale è alle porte / e la ragazza non ci sta... un cremino, una carezza... forse la tirerann su...". E ancora: "poi Albertini passa a Baggio, Baggio scarta e fa un cross e Signori in rovesciata fa un gran gol...". L'inno aveva un solo difetto: si chiamava Forza Italia e in quei mesi, era il '94, non si poteva fare propaganda politica!

Alla fine dell'estate la sua propensione per il mondo dello sport lo porta a fare un altro tentativo musicale: scrive una canzone su Marco Pantani (che all'epoca non era il campione che è stato, aveva vinto solo una tappa al giro d'Italia... ma tant'è). La canzone sarà poi incisa in un cd e lo stesso Pantani ringrazierà pubblicamente l'autore per il bel testo e la musica briosa, nonché per aver scritto una canzone quando nessuno se lo filava!

È negli anni della scuola (1994-1996) che approfondisce l'esperienza del movimento di CL e inizia un legame di amicizia con la preside Paola Piraccini: questi fatti unitamente alla sua passione per il lavoro appena intrapreso e l'affezione per i suoi alunni lo portano a scrivere le prime canzoni per bambini (La storia di Kazù, L'orango tango Marango, Il pino alpino) e la creatività non si ferma nemmeno quando intraprende una nuova esperienza lavorativa nel mondo del sociale (opera tuttora in una comunità educativa per minori nel forlivese).

Nel 1998 incide il suo primo cd (contenente le canzoni citate) e inizia un'intensa attività di spettacoli di animazione musicale che lo porterà insieme ai suoi amici della Cd...vertiamo band ad arrivare fino alla partecipazione al Giubileo dei bambini in piazza S. Pietro (unica band in piazza davanti a 150.000 bambini).

Presenza fissa al Meeting di Rimini (diversi gli spettacoli e le presentazioni dei vari cd prodotti in questi anni) ha suonato due anni consecutivi alla Festa dei Bambini di Bologna.

Dopo aver inciso 5 cd, scritto e depositato alla Siae più di 50 canzoni, ha deciso di produrre in proprio un cd "Ciò che c'è" frutto di tutta una serie di incontri e collaborazioni personali.

Continua a fare spettacoli con la Cd...vertiamo band, sia in formazione ridotta, sia al completo per eventi di piazza.