"Attraverso quello che facciamo,
noi diciamo agli altri chi siamo,
se lo strumento che usiamo ha a che fare
con il nostro talento
".
(P. Avati)


La compagnia della Ghironda nasce agli inizi del 2006 su iniziativa di alcuni educatori della Comunità educativa per minori Casa S.Chiara.

La passione per il bello, per la creatività e per ogni forma di spettacolo sono alcune delle modalità individuate dagli educatori per coinvolgere i ragazzi in un percorso educativo, per permettere loro, attraverso un fare, di sperimentarsi e di sperimentare il bello, per far venire fuori il loro talento (talento inteso come vocazione, risposta ad una chiamata). Per questo motivo abbiamo deciso di proporre spettacoli per burattini, accompagnandoli ad altre forme di animazione (pittura su viso e mani); l'esito che ci interessa, se esito ci deve essere, è la possibilità di far crescere i nostri ragazzi, di farli stare insieme guardandosi in modo diverso, di far sì che i loro talenti trovino espressione, perché ognuno di noi ha qualcosa di eccezionale da dare e da comunicare agli altri.


IL TEATRO DELLA GHIRONDA

Attualmente sono coinvolti nella realizzazione degli spettacoli 3 educatori e 8 ragazzi della casa. Lo spettacolo proposto nel 2006 è stato "Capobanda!! Camomilla Please!!". Il capobanda deve fare festa coi bambini, ma il diavoletto Birichino ci mette lo zampino. Solo l'intervento della nonnina Favolosa, di Egisto che affronta l'imprevisto e della guardia Tartaglia permetteranno la realizzazione della festa.

Nel 2007 abbiamo allestito un nuovo spettacolo: "la principessa muta" che narra dell'incantesimo della malvagia Strega Malerba ai danni dell'innocente Lisetta. L'intervento decisivo dei due amici Barudda e Baciccia e dei loro fedeli randelli di legno salva la principessa dall'incantesimo e relega i cattivi (oltre a Malerba anche il Brigantonez e il perfido Gnain).

Stiamo lavorando a nuove storie da mettere in scena e confidiamo di potervele proporre al più presto.


PERCHÈ COMPAGNIA DELLA GHIRONDA?

La scelta di questo nome risponde al desiderio di porsi in continuità con la vecchia compagnia di burattini "La Zirundela" (termine dialettale romagnolo che sta ad indicare la Ghironda, strumento del medioevo col quale il giullare allietava le festa). L'incontro con due fautori di quella che fu "La zirundela", precisamente Fabio Turchi e Franco Vignazia ci ha spinto a riprendere in mano questa nobile arte, certi che la loro supervisione paterna ci aiuterà a conservare quel tesoro che per tanti anni hanno portato in giro. Abbiamo aggiunto al termine Ghironda la parola Compagnia per non dimenticarci che tanti io che si mettono in gioco devono diventare un noi: in fondo lo scopo del nostro fare con i ragazzi è anche questo.


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